Il Presidente

La complessità e le difficoltà di vivere il nostro tempo esigono che si costruisca un solido legame con il proprio passato se si vuole conquistare identità e dimensione per il futuro. In un contesto di precarietà e cambiamento diviene sempre più necessario recuperare identità ponendosi in relazione con il proprio ambiente, la propria cultura, la propria storia.

Il senso di appartenenza, fattore decisivo per costruire qualsiasi cultura della solidarietà, si fonda sulla percezione delle proprie radici; su questo presupposto si fonda il senso di comunità, la sua capacità di esistere e di far sentire i suoi membri soggetti e non pezzi frantumati di un universo senza storia e con un futuro incerto.

Con l’obiettivo primario di tutelare e promuovere la memoria storica, il convegno promosso e realizzato dal Centro di Attività Culturali “La Ribeca”, in collaborazione con la Diocesi di Castellaneta, dal titolo “Abiti e Gerarchie Sociali del Basso Medioevo nel Territorio”, seguito da una mostra d’abiti d’epoca in stile medievale dal titolo “Imagines Inter Tempora” - frutto di pregio manifatturiero su base filologica - a mio modo di vedere va proprio in questa direzione. Patrimonio quello dei nostri abiti che rappresenta un vanto e al tempo stesso orgoglio di questa associazione e della comunità Castellanetana che ne gode nel corso dell’anno nei diversi momenti di rievocazione storica promossi o condivisi da “La Ribeca” in varie località sia regionali che extraregionali.

La “Ribeca” non è solo Fiera di Sant’Anna ma anche momenti ed occasioni che possono generare spunti di riflessione e approfondimento sulle nostre radici storiche; è anche promotrice nella sensibilizzazione verso le nuove generazioni, della rievocazione storica anche in forma ludica così come va facendo da anni.

Eccellente è stata l’idea di aver predisposto un calendario di visite guidate per la fruizione della mostra da parte di tutte le scuole di ogni ordine e grado di Castellaneta, apprezzata dall’intera comunità.

Un esperimento riuscito, a mio avviso, che può e deve essere riproposto nelle diverse realtà della nostra provincia, guardando la scuola come destinatario privilegiato per la continuazione del ricordo e per un’identità di popolo e della sua storia.

Giovanni MARAGNO

Presidente del Centro di Attività Culturali

“La Ribeca”